Aristide Najean, Artista del Vetro (VE)


La vita dell’artista francese Aristide Najean sembra la trama di un romanzo bohémien: parte dell’infanzia trascorsa in Algeria, dove il padre serve l’esercito francese, gli anni di ricerca appassionata durante i quali assorbe culture e tecniche espressive tra la Spagna dei Matador, la Grecia della mitologia classica, l’Italia del Rinascimento…Poi l’incontro con la Dolce Vita veneziana e la nascita di un amore, quello con Murano, che darà vita a capolavori assoluti. Le sculture luminose in vetro dell’artista si possono, infatti, ammirare nei luoghi del lusso più iconici di Venezia, come la Palazzina G e il Fondaco dei Tedeschi, nelle dimore private e negli hotel più raffinati al mondo come The Dorchester a Londra, il Plaza Athénée a Parigi e l’Hotel de Paris a Monte Carlo.

Sin dalla sua infanzia Najean è un artista che ama sperimentare, spesso da autodidatta, diverse forme d’arte che esplora con appassionata curiosità: pittura in primis, incisione, architettura, affresco…Nel 1986 scopre il vetro di Murano, venendo pian piano a conoscenza di tutti i suoi segreti grazie allo scambio di talenti con il maestro muranese Mario Badioli (lui gli insegnerà l’arte della lavorazione del vetro, mentre Aristide quella della pittura). Il frutto di questa collaborazione e delle future ricerche saranno opere d’arte dalla fortissima carica espressiva in cui il colore e le varie tecniche imparate negli anni trovano la sintesi perfetta per esaltare al massimo l’impatto delle forme, spesso zoomorfe, che Najean si diverte a creare a seconda dell’ispirazione del momento. Inizia la collaborazione con architetti e designer di fama mondiale come JeanMichel Wilmotte, Patrick Jouin e Sanjit Manku, Bruno Moinard e Philippe Starck. Il sodalizio artistico che lo lega a Starck lo porta a realizzare opere notevoli come Palazzina Grassi, legandolo ancora di più a Venezia, tanto che nel 2015 decide di rilevare la storica fornace che fu del grande maestro vetraio Alfredo Barbini, detta La Cattedrale, a Murano.

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E’ qui, in quest’oasi di pace, tra le mura altissime che le devono il soprannome, le finestre di vetri blu cobalto ed il pavimento che ha dipinto personalmente (e che spesso usa come “tavola da disegno” per i suoi schizzi) che nascono le sue opere, tutti pezzi unici di forme mai esplorate prima da nessun altro artista. Il processo creativo parte da un composto fatto di sabbia di Fontainbleau, la più pura, soda, calce (ogni maestro ha la sua personalissima ricetta per fare il vetro) che viene fuso a 1400° per dar vita alla massa compatta di vetro che viene poi modellata e scolpita a mano con gli stessi strumenti che si usavano mille anni fa. Dopo il raffreddamento (la stabilizzazione delle tensioni energetiche del materiale fa si che il vetro non si spacchi) si passa al taglio e quindi alla sala di montaggio dove le opere vengono composte.

L’arte di Najean trova oggi espressione più alta nei suoi richiestissimi lampadari, vere e proprie sculture vitree composte da centinaia di pezzi realizzati a mano su disegno dell’artista, un processo che dura anche tre mesi per le realizzazioni più complesse. Tra le ultime collaborazioni, quella con Baccarat, azienda simbolo del cristallo francese, che unisce per la prima volta nella storia le due leggendarie tradizioni rivali, ovvero arte del vetro di Murano e cristallo di Boemia, in un tripudio sorprendente di figure zoomorfe da un lato e papilles scintillanti dall’altro.
Le creazioni dell’artista si possono acquistare solo a Murano presso La Cattedrale, dove sono esposte anche le sue più recenti opere pittoriche, aperta al pubblico solo in occasione di particolari eventi, come la Venice Glass Week, o su appuntamento.

IL SEGRETO

La passione di Aristide Najean parte da lontano: la madre, durante la Seconda Guerra Mondiale, lavora, infatti, in un’azienda di oggetti in vetro della Lorena Vannes-le-Chatel e l’artista è fortemente affascinato dai suoi racconti su questo magico materiale e dalla miriade di animaletti ed oggetti in vetro che adornano casa sua. Il caso (o destino?) vuole poi che, durante una cena tra amici a Parigi, Najean venga invitato a Murano per scoprire i segreti del vetro soffiato: sarà il primo di una serie di lunghi viaggi che porterà l’artista a diventare, come lo descrive la moglie Sylvie: “un artista muranese innamorato del vetro”.

Info Utili:

La Cattedrale di Najan & Sy
Calle di Odoardo 10
30141 Murano, Venezia
contact@aristidenajean.ch
+39 345 2410315

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