La Muda di San Boldo (TV)


La Muda è non solo l’osteria più antica del Veneto, ma soprattutto uno dei suoi luoghi più affascinanti, al crocevia tra due mondi, quello dei colli del Prosecco e le vallate del Bellunese, in cima a Passo San Boldo, a Cison di Valmarino, una delle opere di ingegneria più particolari al mondo.
Da sempre luogo di passaggio di uomini e beni nei secoli, da qui transitavano gli “zatterieri” che rifornivano di legname Venezia, nel 1470 troviamo le prime tracce in documenti notarili di una “muda” (dogana), luogo di ristoro dove si pagava anche il dazio per le merci trasportate. La sua funzione rimarrà immutata per secoli e ricoprirà un ruolo chiave durante la Prima Guerra Mondiale quando, in seguito all’importanza strategica del passo, l’impero austro-ungarico costruirà una strada, poi detta “dei 100 giorni” per il breve tempo in cui fu costruita, una coraggiosa opera di ingegneria con le sue cinque impervie e scenografiche gallerie in curva. Dopo anni di oblio a causa della chiusura del Passo per 13 anni per lavori di ammodernamento, la Muda viene sottoposta a restauro nel 2007, riportando alla luce la bellezza dei suoi decori medievali, come il larìn cinquecentesco, il tipico camino centrale, le travi lignee, l’intonaco e persino i graffiti murali incisi dagli zatterieri. Ma è solo nel 2014 che la Muda tornerà davvero a vivere grazie all’amore di una giovane coppia di ristoratori, Federica e Enrico, che se ne innamorano al punto tale di acquistarla e farne un piccolo angolo di paradiso dove dar sfogo alla loro passione per le ricette della tradizione ed i buoni prodotti di montagna. Grazie a loro, La Muda è oggi uno dei luoghi più accoglienti ed affascinanti del Veneto dove sembra che il tempo si sia romanticamente fermato ed i vecchi del paese che la frequentano per un’ombra (bicchiere) di vino e una chiacchiera pigra si mescolano a una clientela raffinata rapita dall’allegria di Federica in sala, dall’appassionata bravura di Enrico in cucina e dai meravigliosi dettagli rustic chic del locale.

La cucina è quella delle nonne, resa speciale da ingredienti selezionati fra le piccole fattorie e i produttori locali. Così, le paste sono tutte fatte in casa e ogni giovedì vengono preparati, rigorosamente a mano passandoli uno per uno sulla grattugia, i richiestissimi gnocchi, mentre le carni sono cotte come si faceva una volta, in umido con la terracotta sul “larìn” o a basse temperature. Oltre all’ottimo vino della casa, selezionato fra le cantine del territorio, La Muda propone una carta costantemente aggiornata con etichette provenienti da diverse aree del Triveneto.

Vicino a Passo San Boldo, a soli 10 minuti di macchina, si può anche visitare Brent de l’Art, un suggestivo canyon naturale raggiungibile dopo una breve passeggiata dal parcheggio.

IL SEGRETO

Dopo la ritirata di Caporetto, fu la IV Armata Austro-Ungarica, nel gennaio 1918, a disporre la costruzione della strada di Passo San Boldo per renderla adatta al traffico pesante in vista della pesante offensiva prevista per il giugno 1918 (Battaglia del Solstizio). Per consentire che l’opera fosse completata in tempi rapidi, furono impiegati anche 1400 operai in 24 ore per un totale di 7000 persone.

Info Utili:

La Muda di San Boldo
Passo San Boldo, 2
31030 Cison di Valmarino, Treviso
+39 0437 757253

Primi: 8 – 9 euro
Secondi: sui 12 euro

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