Osteria del Baccalà (VE)


L’Osteria si trova a 50 metri da Villa Foscarini Rossi, che ospita il Museo della Calzatura, a Stra, lungo la Riviera del Brenta, famosa per le magnifiche ville venete costruite a partire dal XIV secolo dai nobili veneziani che, in seguito alla legge del 1345 che consentiva ai cittadini della Serenissima l’acquisto di terreni in terraferma, qui stabilirono le loro attività rurali, inebriando la Riviera di feste, sfarzi e commerci vari.
L’atmosfera è calda, vivace, accogliente come i pranzi della domenica in famiglia: l’Osteria è nata infatti da un sogno, quello di Linda, cuoca e oste, di continuare la tradizione di casa – i suoi nonni avevano la storica Osteria da Cacco a Noventa Padovana – di creare un ambiente dove poter cucinare per gli amici e star bene in compagnia. Il tocco femminile in sala si vede, eccome, e il decor tipico delle osterie di una volta, tovaglie a quadretti, travi e mattoni a vista, è sottolineato da dettagli, composizioni floreali, fotografie e riconoscimenti alle pareti testimonianza di buon gusto e tanta passione.

La base della generosa cucina di Linda sono proprio i piatti della tradizione che vedeva cucinare alla nonna sin da piccina, il baccalà in primis che propone sia nelle ricette più tradizionali – baccalà mantecato, fritto alla vicentina – sia abbinato, anche in accostamenti inediti, con i prodotti di stagione come il radicchio tardivo, i porcini, la zucca d’inverno o i fichi d’estate.

Artboard 1 La storia del baccalà si intreccia con quella dei mercanti esploratori veneziani, sempre alla ricerca di nuovi commerci: pare, infatti, che nel 1432 una spedizione fosse approdata, in seguito ad un naufragio, nelle isole Lofoten in Norvegia, dove scoprì lo stoccafisso, un pesce molto popolare in quelle zone per il gusto saporito e la facilità di conservazione. Questa novità venne inizialmente portata a Venezia, ma non incontrò grande successo vista l’abbondanza in loco di pesce fresco, mentre fu poprio a Vicenza, oggi “patria” del baccalà, che il nuovo prodotto ebbe un buon riscontro tanto che, sin da allora, in Veneto quando si parla di baccalà si intende per l’appunto lo stoccafisso. Detto anche merluzzo artico, si differenzia dal baccalà, che fa parte della stessa famiglia, per il metodo di conservazione, cioè l’essiccazione invece della salatura. Il suo procedimento di preparazione è molto laborioso perché deve essere prima battuto a lungo per far ammorbidire la polpa, quindi lasciato in acqua corrente per 3 giorni, spinato e pulito per poi essere preparato secondo le varie ricette.

Tradizione, ma anche l’innovazione è di casa all’Osteria: la mamma di Linda, Erminia detta Mima, è stata infatti la prima pizzaiola d’Italia tanto che si fece costruire un forno a legna nella sua osteria, uno dei primi luoghi del Veneto (e sicuramente il primo della Riviera del Brenta) dove, negli anni ’60, si poteva trovare la pizza. Infatti, il baccalà non è la sola ragione per cui vale la pena venire qui: Linda è famosa anche per le sue ricette “caserecce” prese in prestito da varie regioni d’Italia, come le zuppe toscane e gli sformati, sempre caratterizzate da cotture leggere, poco aglio e cipolla, per unire gusto a leggerezza.

D’estate si può mangiare nella piazzetta antistante il locale e, proprio di fronte all’Osteria, si trova anche il piccolo Bacaro dove si può fare l’aperitivo accompagnato da cicchetti tipici e pesce crudo (il figlio di Linda ha lavorato per varie pescherie per cui il fresco qui è davvero una garanzia).
Assolutamente da provare, l’Osteria del Baccalà è uno di quei magici luoghi deliziosamente veneti che sa dosare tradizione, innovazione e attenzione per il dettaglio. Non a caso, nasce in un distretto famoso per le cose fatte davvero bene, come, appunto, le scarpe di lusso più belle al mondo.

IL SEGRETO

La Riviera del Brenta è famosa anche per l’industria artigianale delle calzature le cui origini risalgono al ‘200 quando i nobili della Serenissima iniziarono a trasferirsi in estate nelle loro ville in riva al fiume portandosi al seguito servitù ed artigiani, inclusi i “calegheri” (i calzolai) che a Venezia avevano fondato la loro confraternita già nel 1268. All’Osteria potete, infatti, vedere vari modelli di sgalmare (zoccoli rivestiti in pelle) antiche, appartenute alla famiglia di Linda.

Info Utili:

Osteria del Baccalà
Piazza G. Marconi 58
30039 Stra, Venezia
+39 049 9801844

Antipasti: 12 – 20 euro
Primi: 11 – 14 euro
Secondi: da 16 euro

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