Le più belle cantine di design del Veneto, tra degustazioni e sostenibilità

Più che semplici cantine, veri templi del design dove il vino è protagonista assoluto. In dialogo con i magnifici paesaggi circostanti, queste cantine d’autore diventano veri e propri luoghi di culto dove vivere un’esperienza unica che appaga tutti i sensi. Architetture rivelatorie che, attraverso la forma e la materia, celebrano storie uniche, prodotti e territori d’eccellenza mondiale.

Cantina Pizzolato

A pochi chilometri dal centro di Treviso si trova Pizzolato, una delle più belle cantine ecosostenibili in bioedilizia d’Italia. Geometrie rigorose, esterni in legno di faggio recuperato e cortèn, terrazze panoramiche che guardano le vigne danno vita a un progetto selezionato per la Biennale di Architettura di Venezia 2018. Un nome che è diventato un punto di riferimento per il mondo del vino biologico, con una produzione a dir poco pionieristica iniziata negli anni ’80. Attenzione per l’ambiente, produzione a impatto zero, recupero e tutela del paesaggio sono i valori aziendali tradotti da MADE architetti in un progetto architettonico a km zero che unisce passato e futuro, diventando luogo di condivisione e di accoglienza. Il grande tunnel a doppio affaccio, che da un lato guarda la storica villa cinquecentesca della famiglia Pizzolato dove tutto ebbe inizio e dall’altro si apre sui vigneti, è un simbolo forte di continuità e della filosofia che caratterizza il progetto. Una cantina in continua evoluzione come i materiali scelti per realizzarla, rigorosamente locali come il faggio del Cansiglio (utilizzato fin dai temi della Serenissima), che nel tempo muteranno naturalmente integrandosi sempre più al paesaggio. Su richiesta è possibile organizzare bike tours tra i vigneti con degustazione finale.

Verso Vicenza, sui colli vicino a Bassano, si trova invece Contrà Soarda (il cui nome significa proprio “sul pendio”) un’oasi eno-gastronomica concepita mettendo al primo posto il rispetto per la natura. La Cantina, infatti, è stata costruita all’interno della collina dove sorge l’agriturismo e progettata in bio-edilizia sfruttando i principi di geotermia per ottenere temperatura e umidità costanti. L’ambiente si apre con una volta in pietra proveniente dall’Altopiano di Asiago che, grazie a un gioco sinusoidale a doppia onda, si regge su sé stessa senza colonne portanti. Il progetto dell’architetto Henry Zilio, ispirato al genio di Gaudì, ha conseguito il premio Internazionale Dedalo Minosse nel 2006. Le coltivazioni della tenuta comprendono vitigni autoctoni, varietali internazionali con certificazione biologica e vocazione biodinamica che danno vita a bianchi profumati e rossi dai sapori intensi. Durante la bella stagione è possibile gustare un aperitivo o fare una degustazione nella terrazza con vista sulla valle e sulla tenuta agricola dove vengono prodotte le primizie servite nell’agriturismo di Contrà Soarda. 

Nel veronese, nel cuore della Valpolicella, il progetto della Cantina Zýmē si distingue per concept e originalità. Il nome stesso, parola greca che significa “lievito”, è un immediato richiamo alla natura, uno dei valori portanti della filosofia produttiva aziendale, orientata a un’agricoltura sostenibile in cui l’uomo torna ad essere custode responsabile della terra che abita e coltiva. Ecosostenibilità e innovazione si traducono così in un progetto architettonico che parte fin dagli esordi da una forte identità territoriale recuperando un’antica cava di arenaria del XV secolo, la barricaia, cuore autentico della cantina dove avviene l’affinamento del vino. La nuova parte della Cantina, sviluppata su tre livelli dall’architetto Moreno Zurlo, rappresenta la sintesi tra i quattro elementi che danno vita al vino: la terra, il sole, il lavoro e l’uomo, rispettando il forte genius loci che caratterizza questi luoghi. Il progetto, infatti, celebra ed esalta le caratteristiche storiche della cava storica attraverso un’attenta scelta dei materiali: un rivestimento in pietra, estratta in fase di scavo, e inserti in acciaio. Il profilo esterno è dinamico, seguendo idealmente le linee morbide del paesaggio circostante mentre dall’alto la struttura ricorda la forma di una foglia di vite, logo di Zýmē. Qui vengono prodotti alcuni tra i migliori vini storici della Valpolicella insieme a proposte innovative che reinterpretano e valorizzano le caratteristiche del territorio sperimentando i profumi di vitigni autoctoni meno noti e recuperati con amore. 

Cantina Pizzolato

Vignaioli Contrà Soarda

Cantina Zýmē

Photo courtesy: Chiara Bellamoli, Stefano Gasparato

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