Shopping a Venezia: gli accessori “Made in Venice” più cool

Venezia è una protagonista indiscussa della storia della moda, grazie al suo lungo monopolio sui traffici via mare con l’Oriente che consentirono alla Serenissima di importare preziose stoffe e velluti di seta, unguenti per profumi, spezie e gioielli che venivano richiesti anche dalle corti più ricche, come quella francese.
Il
sottile fil rouge tra la moda di oggi e la storia di Venezia ci offre l’occasione di farvi scoprire alcuni degli accessori must-have creati dai brand del Made in Venice più esclusivi. In un mondo dove la parola “unico” è abusata, troppo spesso quando si parla di moda, ecco una selezione di accessori davvero unici che fanno la differenza tra l’essere alla moda e dettare uno stile, oltre che talmente “cool” (dall’inglese “freddo”, ma anche “impassibile”) da potersi permettere di non curarsi del tempo che passa e rimanere fedeli alla loro storia.

(La foto di copertina è una creazione di Silvia Bisconti per la RoseRoom by Raptus & Rose del Metropole hotel)

1. Borse by Tessitura Luigi Bevilacqua

Nel celebre film Anonimo Veneziano di Enrico Maria Salerno, una delle più riuscite “fotografie” di Venezia, il protagonista accompagna la donna amata, una bellissima Florinda Bolkan in un iconico cappotto doppiopetto cammello, a fare shopping all’antica Tessitura Luigi Bevilacqua per “comprarle un vestito da regina nel posto dove fanno i broccati più belli del mondo”. Una delle manifatture più antiche di Venezia, che lavora ancora oggi con telai originali in legno del700 (per rendersi conto della loro rarità basti pensare che a un telaio lavorano anche due tessitrici allo stesso tempo con una resa di “soli” 30 cm al giorno), i suoi preziosi tessuti sono richiesti, oltre che dai palazzi e dalle regge più famosi al mondo anche dalle maggiori maison del lusso per i loro capi più esclusivi.
Forse non tutti sanno che i raffinati broccatelli e velluti, prodotti con la stessa qualità e tecniche settecentesche, sono anche utilizzati per la collezione di borse realizzate a mano dalla tessitura, tra cui le bellissime mini bag da portare a tracolla o a mano. Finalmente un accessorio impossibile da imitare, ma subito riconoscibile da chi di Bello se ne intende.

A partire da 350 euro
Showroom Tessitura Luigi Bevilacqua
, Santa Croce 1320, Campiello de la Comare, Venezia, Tel. +39 041 721566

Borse Tessitura Luigi Bevilacqua 02

2. I Panama personalizzati e i cappelli sartoriali di Giuliana Longo

Il piccolo atelier di Giuliana Longo è dal 1901, anno in cui fu aperto come modisteria, sinonimo di arte del cappello, in tutte le sue forme e declinazioni. Qui, oltre ai modelli realizzati a mano su misura, si possono trovare delle vere chicche come i bellissimi cappelli di Tesi in feltro di pelo di coniglio o di Sorbati in cachemire e le originali coppole di La Coppola Storta prodotte dalle donne di Piana degli Albanesi in Sicilia. Ma il vero oggetto del desiderio è il mitico Panama, icona di stile senza tempo, dichiarato patrimonio dell’Umanità Unesco nel 2012 e amato da alcuni degli uomini più potenti del pianeta, da Napoleone a Paul Newman (in realtà il suo nome sarebbe “Jipijapa”, dal paese di origine, ma dopo che nel 1906 Theodore Roosevelt ne indossò uno durante la cerimonia di inaugurazione del Canale di Panama prese il soprannome di “Panama”).

Giuliana Longo

Unica importatrice diretta di “Panama hat”, l’amore di Giuliana per questa forma d’arte scatta negli anni ’70 e da allora è ambasciatrice della “storia e cultura di un popolo straordinario a forma di cappello” come ama definirsi. I Panama, una tradizione antica e molto laboriosa che risale addirittura all’epoca Inca, vengono, infatti, realizzati a mano in Ecuador con paglia toquilla, tanto più pregiata quanto più è sottile. Basti pensare che si va dai 2 giorni di lavoro per un modello Cuenca sino ai 7 mesi del mitico Montecristi (entrambi chiamati così dal nome della città dove vengono prodotti) realizzato in paglia talmente sottile che gli intenditori giurano che un Montecristi, dal colore e il movimento, si possa riconoscere anche a distanza. E la chicca per i veri raffinati? Se avete voglia di aspettare dai 9 ai 12 mesi Giuliana vi può far fare un Panama personalizzato con il vostro nome. Wow!

Panama a partire da 60 euro
Giuliana Longo, Calle del Lovo, San Marco 4813, 30124 Venezia, Tel +39 041 5226454 

Artboard 1

3. Le murrine antiche di Giusy Moretti

I gioielli di Giusy Moretti sono delle vere limited edition per il semplice fatto che la designer utilizza solo Murrine estremamente rare e irriproducibili create tra il 1870 e il 1924 dai suoi avi, famosissimi maestri vetrai muranesi. Al bisnonno Vincenzo (1835-1901), al tempo tecnico-compositore della “Compagnia di Venezia e Murano” di Antonio Salviati, si deve, infatti, l’essere stato il primo ad introdurre a Murano il vetro murrino lavorato con le stesse tecniche con cui veniva prodotto in epoca alessandrina e romana, al nonno Luigi (1867-1946) con il padre ed i fratelli Vittorio e Cesare l’aver dato vita nel 1900 alla “Moretti Luigi & F.lli” continuando la tradizione di famiglia, mentre al padre Ulderico (1892-1956), celebre artista del vetro che ha partecipato a diverse Biennali Arte tra gli anni ’20 e ’30, l’aver innalzato il vetro a nuove, graffianti, forme espressive.
La dinastia Moretti ha davvero fatto la storia, innovandola, delle murrine artistiche veneziane e Giusy ne celebra la tradizione facendole vivere una nuova, splendida vita. Tra gli originali soggetti delle sue creazioni troviamo, infatti, l’iconico galletto rosso, simbolo dell’isola di Murano, portato al successo da Ulderico quando ne fece un simbolo di libertà alla vigilia della perdita dell’indipendenza dell’isola da Venezia nel 1923, o personaggi di spicco della vita sociale ottocentesca – da Vittorio Emanuele II a Umberto I, da Giuseppe Garibaldi a Cristoforo Colombo – creati per scopi celebrativi dal padre Luigi e dal nonno Vincenzo. Meravigliose icone retro uniche al mondo che diventano oggi protagoniste delle collezioni d’arte orafa contemporanea di Giusy: anelli, orecchini, collane, perfetti per essere indossati, anche tutti assieme, secondo la moda mix’n’match del momento.

Per le mostre in corso consultare le pagine Facebook ed Instagram di Giusy Moretti.
L’Artista riceve solo su appuntamento: Giusy Moretti, info@giusymoretti.it Tel. +39 335 8408254 

Giusy Moretti

4. Le friulane personalizzate di Piedaterre

Le Friulane sono uno dei simboli di Venezia, anche se, come si evince dal nome, non sono nate qui. Pare, infatti, che arrivarono sull’isola nel primo dopoguerra, portate da una famiglia di friulani che aprirono un negozio al Ponte di Rialto. Furono poi i gondolieri ad adottarle per primi perché, oltre a essere comode, garantiscono una perfetta stabilità, senza però rischiare di rovinare la preziosa verniciatura di una gondola.

Pied-a-Terre Friulane

Oggi, disponibili in una miriade di colori e tessuti si possono trovare, proprio ai piedi del Ponte di Rialto come vuole la tradizione, da Piedàterre che le realizza utilizzando le stesse tecniche artigianali di un tempo. Le suole sono, infatti, costruite con materiali di recupero, saldate sul fondo con copertoni di bicicletta e poi assemblate insieme alle altre parti della calzatura da abili artigiani che le cuciono utilizzando il punto festone, simbolo di una raffinata tradizione. Un vero must quelle in velluto che possono essere anche personalizzate. Tra le più richieste, quelle decorate a mano da Marisa Convento (vedi post seguente).

A partire da 30 euro
Piadaterre, S. Polo, 60, Rialto, Venezia, Tel. +39 041 5285513

Friulane VS

5. Le perle di Marisa Convento

Marisa è una delle impiraresse (infilatrici di perle) più famose di Venezia e lavora esclusivamente con perline di conteria vintage (ormai introvabili perché non più prodotte da tempo) e con perle gioiello realizzate a mano da artisti del vetro di Murano. Gli accessori che crea, realizzati anche su misura, sono tutti pezzi unici ed è davvero incredibile vedere cosa Marisa riesce a fare con le perline: dai fiori, ai coralli sino a qualsiasi tipo di decoro per abiti, borse, calzature…come le Friulane appunto! Il suo must sono però le collane decorate con fiori e coralli, non a caso le vedrete al collo delle signore più chic di Venezia!

Su ordinazione
Venetian Dreams, e Bottega Cini, Dorsoduro, 862, 30123 Venezia

Marisa Convento Venetian Dreams

6. I profumi by The Merchant of Venice

Si narra che la tradizione profumiera veneziana sia nata grazie a una principessa bizantina, sposa di uno dei fratelli del Doge, che al suo arrivo nella città lagunare portò con sé le essenze orientali con le quali soleva profumarsi. Da qui nel Cinquecento la moda del profumo decollò, facendo di Venezia una roccaforte di quest’arte dei sensi.
The Merchant of Venice affonda le sue radici in questo tesoro di conoscenze, portavoce di eccellenza di una storia complessa e affascinante. Le location delle due boutiques veneziane parlano da sole: la spezieria settecentesca di Santa Fosca, la più antica della città, e una farmacia del Seicento a Campo San Fantin allestita nella sua veste attuale nel 1846 dall’architetto Gianbattista Meduna, già autore della ricostruzione del Teatro La Fenice dopo l’incendio del 1836.
Veri must-have per i più raffinati sono la fragranza Rosa Moceniga, parte della Murano Collection, ispirata dalle ricerche storiche dell’ultimo discendente della nobile famiglia veneziana dei Mocenigo, e le bellissime home fragrances in vetro di Murano realizzate in collaborazione con la fornace NasonMoretti.

A partire da 30 euro
The Merchant of Venice, Campo San Fantin 1895, 30124 Venezia, Tel. +39 041 2960559

7. I bangles di Paolo Brandolisio

Un oggetto di design, non tanto Made in Venice, quanto letteralmente realizzato con un pezzo di Venezia. L’indirizzo giusto è la bottega di Paolo Brandolisio, vicino a Piazza San Marco, una delle più storiche ed affascinanti di Venezia, dove Paolo, artigiano custode dell’arte del remèr, costruisce remi e forcole (oggi sono solamente quattro gli artigiani reméri a Venezia) destinati soprattutto alle mitiche gondole di Venezia. Oltre a fare il suo vero “lavoro”, Paolo si diletta a realizzare a mano accessori intagliati con la stessa mirabile tecnica con cui da vita alle sue “sculture” marittime, tra cui i mitici bracciali bangle. Chiedete del modello fatto a mano con 5 diversi tipi di legno, ognuno di diverso colore: Padouk, Ciliegio, Amazaque, Toulipier e…e pregiato Olmo proveniente da un albero caduto a causa della tromba d’aria che si è abbattuta tra la Giudecca e Sant’Elena nel 2012!

A partire da 30 euro
Atelier Paolo Brandolisio, Castello 4725, 30122 Venezia, Tel. +39 041 5224155

Bangles by Paolo Brandolisio

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