Mario Berta Battiloro (VE)

Nascosto a Cannaregio nel palazzo dove il grande pittore Tiziano Vecellio visse per 45 anni sino alla sua morte nel 1576, Mario Berta Battiloro è l’ultimo artigiano rimasto in Europa custode dell’arte della lavorazione dell’oro in lamine sottili, una professione antichissima giunta a Venezia da Bisanzio intorno all’anno Mille.
La magia inizia non appena si accede a quella che potrebbe sembrare la tipica entrata di un palazzo veneziano se non fosse per i bagliori inattesi che ne squarciano la penombra: i muri, la scalinata ed il portone sono, infatti, decorati in oro 24 carati, degno preludio alla bottega delle meraviglie in cui Marino e la moglie Sabrina, insieme alle figlie Eleonora e Sara, continuano la tradizione iniziata nel 1926 dalla famiglia di Sabrina e quindi rilevata dal padre Mario Berta nel 1969.

Nel piccolo atelier, l’oro viene trasformato in foglie sottilissime grazie ad una tecnica completamente manuale che permette di ottenere una qualità superiore del prodotto, rispetto alle lavorazioni a macchina, grazie alle minori alterazioni che subisce il metallo. Il processo è davvero affascinante: inizia con la fusione dell’oro in lingotti che vengono trasformati in lamine sottili poi sottoposte, dopo varie fasi di lavorazioni intermedie, alla battitura manuale ad opera del maestro battiloro Marino Menegazzo che, colpendole con martelli di peso diverso e un sapiente gioco di “polso”, ottiene foglie tonde piccolissime. L’ultima fase è condotta dai tagliaoro che, usando solo un paio di pinze e il loro soffio, compongono le impalpabili foglie in appositi libretti. Per rendersi conto di quanto sia incredibile questa tecnica, basti pensare che da un solo grammo d’oro si ottengono ben 50 fogli.

Le lamine d’oro by Mario Berta sono usate a scopo decorativo nelle opere d’arte più importanti al mondo, come il campanile e i mosaici della Basilica di San Marco a Venezia o la Madonnina del Duomo di Milano, ma sono gli impieghi dei prodotti in oro purissimo a 24 carati nei settori della cosmesi e del food&beverage quelli che stanno facendo più parlare di sé. Pochi sanno, infatti, che l’oro è anche un potentissimo antiage in grado di attenuare le rughe e donare alla pelle una lucentezza senza paragoni, come ben sapevano gli antichi Egizi e le civiltà Maya e Azteche, ragione per cui, oggi come allora, tra i prodotti beauty del desiderio figura la maschera di bellezza a 24 carati; o che l’oro, se purissimo, è commestibile e non provoca intolleranze. I prodotti alimentari di Mario Berta sono, infatti, contesi da chef, maestri pasticceri e barman di tutto il mondo che li utilizzano per le loro creazioni gourmet. A Venezia non poteva che essere Oro, il ristorante 1 stella Michelin all’interno del Belmond Hotel Cipriani, ad offrire deliziosi piatti decorati con il nobile metallo mentre nei bar degli hotel di lusso sul Canal Grande spopola il Golden Martini, il cocktail a base di pagliuzze dorate che sarebbe piaciuto a James Bond in GoldenEye.
Su prenotazione, Mario Berta Battiloro apre al pubblico per visite private.

Il segreto

Il trucco per vedere se la lamina d’oro è di metallo puro consiste nel metterla di fronte ad una fonte di luce: solo se è in oro a 24 carati essa lascerà filtrare una luce verde.

Info utili

Mario Berta Battiloro
Cannaregio, 5182
30121 Venezia
+39 041 5222802

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