Bellini Canella

L’aperitivo icona, simbolo di Venezia

Passeggiare tra i ponti di Venezia, attraversare le sue calli scaldate dal sole e godersi il tramonto ammirando la laguna è un’esperienza che almeno una volta nella vita tutti dovrebbero provare.
Per assaporare fino in fondo l’anima veneziana il momento più magico è quello dell’aperitivo, una vera e propria istituzione, e non c’è modo migliore di sentirsi parte di questa meravigliosa città se non sorseggiando, proprio laddove ha preso ispirazione, il drink veneziano per eccellenza: il Bellini Canella.

Diventato simbolo della città lagunare in tutto il mondo, la sua ricetta a base di polpa di pesche bianche maturate al sole mescolata con le fresche bollicine dello Spumante Brut e alcune gocce di lampone, da cui il caratteristico colore rosa che richiama i tramonti d’estate, fa rivivere ad ogni sorso tutto il fascino della Dolce Vita italiana.

L’aperitivo Bellini è nato, infatti, a Venezia nel lontano 1948 e il nome si deve al colore rosato che ricordava la tonalità della tunica di un santo proprio in un dipinto realizzato dal pittore Giovanni Bellini.

Ma fu Luciano Canella, grande amante di Venezia e della sua rinomata tradizione godereccia, ad avere l’intuizione nel lontano 1988 di imbottigliare l’aperitivo icona. Luciano, già appassionato dei wine cooler, i gradevoli drink con vino e frutta tanto in voga in America di cui leggeva nelle riviste dell’epoca, iniziò così a preparare ed imbottigliare il suo Bellini a San Donà di Piave, dove già dal 1952 produceva vini spumanti leggeri e beverini, attività nata per rifornire l’osteria di mamma Giovanna.

Il successo in Italia e nel mondo arrivò in breve tempo e Luciano, dovendo rappresentare all’estero l’aperitivo italiano più iconico, volle riproporlo in modo fedele rispettando la ricetta originale che prevedeva l’utilizzo della polpa delle pesche bianche. Decise così di piantare il proprio pescheto a San Donà di Piave, da dove provengono tuttora i frutti utilizzati nella preparazione del Bellini.
Le pesche vengono raccolte solo alla perfetta maturazione per ottenere la massima concentrazione di zuccheri e profumi naturali. Infatti, ogni volta che si stappa una bottiglia di Bellini Canella, il profumo e il sapore sono genuini come se fosse appena fatto, con la dolcezza zuccherina della frutta ravvivata dalle bollicine; un sapore puro, ottenuto assolutamente senza l’aggiunta di coloranti o conservanti.

Cosa sarebbe Venezia senza il Bellini? Il cocktail è legato a filo stretto con tutti i suoi eventi annuali più importanti, come il Capodanno e il Redentore, caratterizzati da un’esplosione di brindisi a base di Bellini Canella che suggella così l’unione con la sua anima più romantica della città.

  • Perché amarlo
    Perchè è l’aperitivo semplicemente…perfetto per le belle sere d’estate: semplice, fresco ed elegante!
  • Dove assaggiarlo
    A un raffinato brunch o durante un aperitivo in un palazzo veneziano, magari nella terrazza dell’Hotel Monaco & Grand Canal con vista sul Canal Grande e la Basilica del Redentore.
  • L’abbinamento Must
    Con i tipici Pierini, piccoli toast fritti ripieni di prosciutto e una crema con emmenthal, per apprezzarlo come fanno i veneziani doc nei locali storici della città!

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